Cosa sono l’ansia e gli attacchi di panico?

L’ ansia viene considerata un’ emozione di base che porta l’ organismo ad attivarsi dinanzi ad un pericolo. Di solito quindi è funzionale e adeguata e si traduce in una tendenza immediata all’ esplorazione dell’ambiente, in una ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e vie di fuga.
Quando l’ attivazione del sistema di ansia però diventa eccessiva e sproporzionata rispetto alle situazioni, la vita della persona si complica molto e anche affrontare le circostanze più comuni diventa difficile. In questi casi si può parlare di disturbi d’ ansia, quali attacchi di panico, fobie e altro. Nello specifico quindi l’ attacco di panico e’ un episodio di intenso terrore e un forte stato d’ ansia.

Ansia-e-attacchi-di-panico-emozioni-represse-onda-del-mare

Per una prima seduta gratuita contattami a

prc78.vale@tiscali.it

Gli attacchi di panico sono caratterizzati dalla comparsa di specifiche sensazioni fisiche ed emotive, tra queste vertigini, batticuore, forte sudorazione, respiro affannoso, tremori, paura di morire o impazzire e altro. Si presenta come un fulmine a ciel sereno un improvviso e insensato attivarsi della persona e attraverso la concretezza di sintomi fisici ultraevidenti e devastanti giunge all’attenzione della coscienza uno stato di malessere più profondo. Proprio per l’intensità dell’esperienza si avverte angoscia anticipatoria e ci si impegna in tutte le strategie di evitamento possibili per non permettere il ripetersi dell’attacco di panico. Innanzi a tanta insensatezza di sintomi si tende a proteggersi e ad evitare ogni situazione vitale attivatrice di emozioni impoverendo così sempre più la propria esistenza. All’inizio questo può sembrare un modo per arginare il problema e apparentemente risolverlo, pian piano però ci si accorge che non è la soluzione definitiva ma anzi limita e condiziona la propria vita e quella di chi sta attorno.

La persona a volte osserva dall’esterno trattando i sintomi come fossero un problema prettamente fisiologico e mette da parte l’emozione, attivata nell’esperienza stessa e che ne costituisce il fulcro, che è invece importante riconoscere e decodificare. In questo senso l’attacco di panico può essere considerato una risorsa, in quanto segnale che qualcosa, a livello più profondo, va ascoltato ed elaborato. A seconda dei casi e sulla base di una valutazione psichiatrica possono essere d’ aiuto i farmaci. Ma oltre a contenere il sintomo con il farmaco è altrettanto utile imparare a riconoscere e gestire la propria sofferenza di modo che il miglioramento dei sintomi si stabilizzi nel tempo. Questo può avvenire attraverso la psicoterapia che permette di dar voce ed espressione sana al dolore e alle emozioni, che stanno alla base degli attacchi di panico. Il percorso psicoterapeutico è molto personale e cambia da paziente a paziente perché, oltre ad una partecipazione diversa al trattamento, a seconda delle persone, il significato che ognuno costruisce intorno al sintomo cambia ed è relativo alla propria storia di vita.

dott.ssa Valeria Prochilo
Psicologa e Psicoterapeuta